Si può essere "poetry addicted", come direbbero qui? Sì.
Riporto questa poesia di Kavafis. In realtà la scrivo qui per averla sempre a portata di mano, visto che continuo a perderla e poi ogni volta devo andare a ritrovarla in mail mandate chissà quanto tempo fa.
L' ho anche imparata a memoria, ma persevero nel dimenticarla.
Quanto più puoi - Costantino Kavafis
Farla non puoi, la vita,
come vorresti? Almeno questo tenta
quanto più puoi: non la svilire troppo
nell'assiduo contatto della gente,
nell'assiduo gestire e nelle ciance.
come vorresti? Almeno questo tenta
quanto più puoi: non la svilire troppo
nell'assiduo contatto della gente,
nell'assiduo gestire e nelle ciance.
così sovente in giro, e con l'esporla
alla dissennatezza quotidiana
di commerci e rapporti,
sin che divenga una straniera uggiosa.
Onore al traduttore, gli sarò sempre grata per quelle "ciance" e per la "straniera uggiosa".
La poesia è una droga, il brivido che dà crea assuefazione.
la ale
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