Rossella mia,
voglio proprio vedere quando ci muoveremo
verso il mare. Quando ammetteremo a noi stesse e agli altri che noi è
lì che vogliamo stare, sebbene sembri una vigliaccheria quella di
ammettere che la vita vogliamo vivercela dolce, che le difficoltà
preferiamo attenuarle lì tra il blu di quell'acqua e il rumore delle
onde. Lì, con quel movimento incessante e senza scopo, proprio come
la vita. Voglio vedere quanto aspetteremo, quanto tempo saremo
disposte a far passare, convincendoci che starne lontano e “fare”
sia meglio, anche quando il “fare” è grigio, è al neon.
Vediamo. E alla fine credo che quei vicoli bianchi, quei balconi che
si affacciano su distese sconfinate di acqua blu più del cielo ci
guarderanno con compassione e ci diranno che la vita avremmo potuto
complicarcela in molti altri modi anche lì in riva al mare, se
proprio ci tenevamo, ma almeno lì le onde ci avrebbero sollevato e
rese leggere, anche quando leggere non ci sentivamo.
Ale