sabato 14 febbraio 2015

Per quanto ancora...


Rossella mia, 

voglio proprio vedere quando ci muoveremo verso il mare. Quando ammetteremo a noi stesse e agli altri che noi è lì che vogliamo stare, sebbene sembri una vigliaccheria quella di ammettere che la vita vogliamo vivercela dolce, che le difficoltà preferiamo attenuarle lì tra il blu di quell'acqua e il rumore delle onde. Lì,  con quel movimento incessante e senza scopo, proprio come la vita. Voglio vedere quanto aspetteremo, quanto tempo saremo disposte a far passare, convincendoci che starne lontano e “fare” sia meglio, anche quando il “fare” è grigio, è al neon. Vediamo. E alla fine credo che quei vicoli bianchi, quei balconi che si affacciano su distese sconfinate di acqua blu più del cielo ci guarderanno con compassione e ci diranno che la vita avremmo potuto complicarcela in molti altri modi anche lì in riva al mare, se proprio ci tenevamo, ma almeno lì le onde ci avrebbero sollevato e rese leggere, anche quando leggere non ci sentivamo. 

Ale

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