mercoledì 25 giugno 2014

Pensieri in giro


Sui gradini del Convitto Palmieri, Lecce

Nelle stradine, questa piccola casbah si mostra molto più serena e al contempo misteriosa di quanto non sia in realtà. In queste strade di contrasti luminosi, di bianco che si confonde col blu del cielo e col verde delle foglie sugli attici, ho immaginato una vita serena, comune. La spesa, la bicicletta, le bollette, la colazione al mattino. E' una realtà piccola, compressa ed incompleta. Ma è una bella piccolezza, il bello allarga ogni cosa finché tutto può sembrare infinito, anche la felicità. 
Camminare di mattina tra queste strade significa assorbirne la loro sonnacchiosa animosità. Cosa colpisce il turista? Probabilmente l'illusione della serenità che traspare dalle corti, dai palazzi, dagli sguardi. Che poi dietro ci sia la rassegnazione o, forse, la disperazione, questo non è dato saperlo. Non se ne ha il tempo o più probabilmente non se ne ha la possibilità, perchè qui la rassegnazione è innata. “E mò, che ci possiamo fare?” non è in fondo un'espressione tipica?
Tutto sembra quieto in quei cortili dove cancelli nascondono più ampi cortili e rivelano una segreta e inaspettata bellezza.
Il pensiero va per un momento al mondo fuori, a quanto ci sia ancora in giro da vedere, ma in queste strade viene il dubbio che sia già arrivato il momento di fermarsi.
Il dubbio è che quell'infinito che si cerca coprendo larghi spazi sia poi quello che si avverte qui semplicemente sollevando lo sguardo. 

E' una strega questa città, una macara che ti fa un incantesimo pericoloso. Il suo filtro ti rende dimentico dell'altro e ti invita a sostare presso di lei. 
E' un'antica e scaltra Circe che ti lusinga e rende dolcissima la prigionia, al punto da farla confondere con la vera libertà.


Su una panchina nel parco di Hampstead, Londra

Mi sono seduta su una panchina nel parco e ho lasciato correre i miei pensieri lungo quei prati, li ho guardati rincorrersi, avvicendarsi li', tra gli alberi e le nuvole, attorcigliandosi tra loro come fili in una gara di aquiloni. Quando hanno trovato la loro strada li ho richiamati, mi sono alzata e sono andata via.

Ale