domenica 15 novembre 2015

Parigi, 13 Novembre 2015


Is not the deprivation of liberty the deepest, the severest of injuries?”*

Allora cantiamo più forte, balliamo più forte, pensiamo più forte. Viviamo liberi, ancora più forte.

Ale

*Shelley, "Poetical Essay on the Existing State of Things", pag. 6 http://poeticalessay.bodleian.ox.ac.uk

sabato 14 febbraio 2015

Per quanto ancora...


Rossella mia, 

voglio proprio vedere quando ci muoveremo verso il mare. Quando ammetteremo a noi stesse e agli altri che noi è lì che vogliamo stare, sebbene sembri una vigliaccheria quella di ammettere che la vita vogliamo vivercela dolce, che le difficoltà preferiamo attenuarle lì tra il blu di quell'acqua e il rumore delle onde. Lì,  con quel movimento incessante e senza scopo, proprio come la vita. Voglio vedere quanto aspetteremo, quanto tempo saremo disposte a far passare, convincendoci che starne lontano e “fare” sia meglio, anche quando il “fare” è grigio, è al neon. Vediamo. E alla fine credo che quei vicoli bianchi, quei balconi che si affacciano su distese sconfinate di acqua blu più del cielo ci guarderanno con compassione e ci diranno che la vita avremmo potuto complicarcela in molti altri modi anche lì in riva al mare, se proprio ci tenevamo, ma almeno lì le onde ci avrebbero sollevato e rese leggere, anche quando leggere non ci sentivamo. 

Ale

domenica 8 febbraio 2015

L'amore vende pacchi


L'amore è un ometto in giacca e cravatta che ti si presenta alla porta con un pacchetto scintillante molto costoso e cerca di vendertelo, promettendo beni inimmaginabili al suo interno. E comunque vale il soddisfatti o rimborsati, dice lui. Dopo scetticismi e resistenze varie lo compri e appena vedi che inizia a funzionare sei contentissimo. Poi quando le cose iniziano ad andare male lui è lì che ti illude e ti dice "ma no, guarda che le cose non stanno come credi! Quest'angolo, per esempio, ti sembra tutto rotto, ma se lo guardi da quest'altra parte è integro!" e tu sei lì titubante e spaventato, dati i soldi che ci hai investito e lo sai che ti sta prendendo in giro, ma vuoi credergli con tutto te stesso perché non vuoi ammettere di esserci cascato di nuovo. Allora riprendi il pacchetto, ci provi, ma dopo un po' torni a lamentartene, poi ti illudi di nuovo e vai avanti con st'altalena finchè non ti arrendi, prendi in mano quel pacco, lo giri bene da tutti i lati, constati che è proprio rotto e glielo ridai indietro. Lui lo accetta e ti rimborsa solo il minimo perché sei tu che vedi le cose troppo negativamente o che ci hai pensato e ci hai giocato talmente tanto con sto pacchetto che hai finito per romperlo. Non è stato un suo errore. Poi se ne va, ma mentre chiude la porta dietro di sé ti fa l'occhiolino e ti dice che tornerà a trovarti e il prossimo pacchetto sarà luccicoso e resistente e sarà il pacchetto giusto per te, a sto giro stava solo prendendo le misure. Chiude la porta. La riapre un attimo e ti dice "Allora vado, sei proprio convinto?". Non gli rispondi neanche, lui va via e intanto ti ritrovi già a pensare al prossimo pacchetto, sicuro che te ne porterà uno migliore.

Ale