Il tempo non si decide in
questa terra di mezzo, non si capisce perché stia così bene in mezzo, tra il
sole che ti fa spogliare in mutande e la bufera nera che ci fa tutti antipatici
e incazzati.
Magari le nuvole si trovano
così bene qui che non sanno neanche loro se partire o restare, poi però se ne
devono andare per forza altrimenti non sarebbero nuvole e il tempo non sarebbe
il tempo. Di questi tempi, anche io ho un dilemma simile. Me ne vado lontano, e
stavolta è davvero lontano, oppure vado al Nord, o resto qui dove potrei potrei
potrei.. fare tante cose se solo lo decidessi per tempo. Ma come si decidono le
cose se non si risolve prima il dilemma di come vogliamo occupare questo tempo?
Mi piacerebbe fare come un
tizio che ho incontrato l'altro giorno a cui ho detto: "un giorno di questi
ce ne andiamo al mare" e lui : "no, io ho messo via il costume".
A parte il fatto che non lo stavo invitando, forse c'è davvero un tempo per
tutto, scandito dall'arbitrarietà dei calendari e dalla velleità dei nostri
programmi stagionali, ancora più arbitrari, come il tempo. Forse dovrei essere
così e dire, no, ora questo non lo faccio perché ho messo via la maschera. Ma
io invece le voglio indossare tutte le maschere ed essere centomila volte
quella che a mare ancora ci va. E allora
decido che cosa fare in base alla leggerezza delle sensazioni del momento, che
mi dicono che accettare le supplenze in una grigia provincia del nord mi
porterà alla rovina quando invece posso andare in un posto dove c’è sempre il
bel tempo, dove farei la stessa cosa, lontano dal presuntuoso, rozzo e meschino
punteggio in graduatoria. Ah!
Anche se questo volesse dire
che per un anno, avrò occupato il tempo.
Però anche restare qui non
sarebbe male e poi, stando alla mia neo-filosofia, potrei confondermi…Nel cielo
c'è uno squarcio di azzurro, isola di luce in mezzo al mare.
Guarda come cambia il tempo.
Pars, s'il le faut. L'un court, et l'autre se tapit
Pour tromper l'ennemi vigilant et funeste,
Le Temps ! Il est, hélas ! des coureurs sans répit,
Comme le Juif errant et comme les apôtres,
À qui rien ne suffit, ni wagon ni vaisseau,
Pour fuir ce rétiaire infâme : il en est d'autres
Qui savent le tuer sans quitter leur berceau.”
C. B.
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