domenica 4 novembre 2012
I trenta
E non aggiungo altro.
"... sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue,
trentatré, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita
l'angoscia dell'attesa, non è cominciata la malinconia del declino,
perché siamo lucidi, finalmente, trent'anni!
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti.
Se siamo atei, siamo atei convinti.
Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.
E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani.
Non temiamo rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti.
Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista.
Non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile.
Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è
nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci
perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e
non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo.
Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore, da grandi".
Oriana Fallaci, "Se il sole muore"
la ale
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