Scusate eh, quando tanto e quando niente, lo so. Ma è che sto rileggendo un pò di robe che avevo scritto e citazioni che avevo messo da parte tempo fa e mi sto imbattendo in frasi in cui mi ritrovo. Del tipo:
"L'unica ispirazione che ho avuto finora è la lentezza"
e chi mi conosce, ahimè, confermerà.
"In lui tutto era rimasto provvisorio com'era stato un tempo nel bambino, in seguito nello scolaro e più tardi ancora nell'esordiente: provvisoriamente abitava, lo stesso esordiente di un tempo, in questa città europea del mondo, sebbene nel frattempo avesse cominciato ad invecchiarvi, gli sembrava; soltanto provvisoriamente era tornato in patria da paesi stranieri, sempre in procinto di ripartire per luoghi lontani e vedeva come qualcosa di provvisorio anche la sua esistenza di scrittore, per quanto corrispondesse ai suoi sogni - tutto ciò che era definitivo lo inquietava da sempre".
A parte l'"esistenza di scrittore" per il resto più o meno ci siamo. Erano entrambe di Peter Handke in "Pomeriggio di uno scrittore"(Guanda, 2004).
E per finire una chicca di saggezza di un ragazzo che ormai ho perso completamente di vista.
Diceva:
"Le cose che spesso ti sembrano una puttanata lo sono".
Meh, basta mò, censura.
Notte,
la ale
domenica 4 novembre 2012
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