Filastrocca in tondo in tondo del girovagar del mondo
Un puntino azzurro e verde
in una distesa nera
gira gira e mai si perde
sempre da mattina a sera.
"Ohibò, che bel mestiere",
dice un pò trotterellando,
"vagar come un carrettiere
la bellezza trasportando.
Di dormir non ho bisogno,
sempre corro sui binari!
Come dici? Immaginari?
No! Son d'aria, luce, sogno.
Su di lor sono un viandante
col mio carico ambulante
millenario eppur neonato,
pazzo, intenso, colorato.
Non distrarti, passeggero,
guarda dentro e intorno invero,
non ti perdere un secondo
del bel turbinar del mondo!".
Di volar non cessa ancora
l'astronave primordiale.
Ridi, gioca e vivi allora
questo viaggio eccezionale!
London, 14/11/2012 Alessandra Vetrugno
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